Aziende Industriali di Lugano (AIL) SA
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Energie termiche

Nella promozione delle energie rinnovabili si cercano soluzioni anche per sfruttare il calore che nei normali processi di trasformazione dell'energia andrebbe perso.

 

Il teleriscaldamento consiste nella distribuzione di acqua calda a diverse abitazioni, attraverso una rete di tubazioni isolate e interrate, dove il calore viene prodotto da un'unica grossa centrale termica.

Il termine teleriscaldamento indica un sistema che permette di distribuire calore a distanza, da una centrale energetica ai consumatori finali. La centrale termica che alimenta la rete può essere attivata da fonti energetiche tradizionali, ma diventa particolarmente interessante se la fonte utilizzata é rinnovabile. Essa può infatti essere alimentata con:

 

  • la cogenerazione,
  • il cippato di legno,
  • una termopompa alimentata con acqua di falda o proveniente da altri utilizzi,

 

Il teleriscaldamento è una valida alternativa agli impianti alimentati con combustibili tradizionali poiché permette di ottimizzare gli spazi necessari per i locali tecnici nelle abitazioni, diminuire i costi di gestione e di manutenzione e si eliminano le preoccupazioni per l'approvvigionamento. Una rete di teleriscaldamento riduce le emissioni nocive nell'ambiente.

 

La cogenerazione è una generazione sequenziale o simultanea di due diverse forme di energia (meccanica e termica), partendo da una singola fonte energetica, attuata in un unico sistema integrato. Di solito questi sistemi sono formati da un motore primario, un generatore e un sistema di recupero termico. Il motore primario è un qualunque motore usato per convertire il combustibile (gas naturale o biogas) in energia meccanica, il generatore la converte in energia elettrica, mentre il sistema di recupero termico raccoglie e converte l’energia contenuta negli scarichi del motore primario, in energia termica utilizzabile.

Un sistema cogenerativo con processi di produzione termici ed elettrici richiede il 35% in meno di carburante rispetto alla produzione separata di energia elettrica ed energia termica. Con la cogenerazione e con il gas immesso nel sistema é possibile produrre un 30% di elettricità e un 60% di calore.

Questa riduzione del consumo di combustibile è la chiave dei benefici ambientali legati a questa tipologia di impianti, in quanto, bruciando lo stesso tipo di combustibile in modo più efficiente, si riducono le emissioni a parità di potenza in uscita.


Nel caso la fonte primaria di energia fosse di provenienza rinnovabile (biogas) si avrebbero due dei vettori energetici più importanti (calore ed elettricità) ad impatto zero per l’ambiente.

Vantaggi

La cogenerazione, se presenta un rendimento elettrico pari almeno al 30% e copre il 70% del fabbisogno calorico per il riscaldamento e l’acqua calda sanitaira, è contemplata come un’esigenza accresciuta a favore dell’uso delle energie rinnovabili (Regolamento sull’Utilizzazione dell’Energia, RUEn).


Piano Energetico Cantonale (PEC) 
Il PEC considera il gas come fonte energetica di transizione verso le fonti rinnovabili. In questo senso la cogenerazione è annoverata tra i possibili utilizzi. Essa è infatti promossa per i suoi elevati rendimenti e per la valorizzazione ottimale della fonte energetica primaria.


Produzione diffusa di energia elettrica
La produzione diffusa di energia elettrica genera elettricità in maniera distribuita, diminuendo la dipendenza da altre fonti energetiche. L’energia elettrica è prodotta laddove si presenta la richiesta diminuendo quindi le perdite dovute al trasporto. Le reti ne gioverebbero inoltre grazie alla diminuzione dei carichi.
 
In un generatore convenzionale la produzione di energia elettrica ha un’efficienza di circa il 35%, mentre il restante 65% é disperso sotto forma di calore. In un impianto di cogenerazione, invece, il calore prodotto dalla combustione non è disperso ma riutilizzato. Infatti l’efficienza media di una macchina di cogenerazione di piccola potenza è superiore al 90%.

 

Generali

  • Risparmio energetico attraverso il recupero del calore (acqua calda);
  • Riduzione dell’impatto ambientale rispetto ai sistemi tradizionali, riduzione del 43% delle emissioni di CO2;
  • Strategica copertura dei fabbisogni elettrici.

 
Tecnici

  • Miglioramento della distribuzione elettrica (distribuzione dei carichi);
  • Miglioramento delle caratteristiche elettriche delle linee (minori perdite, etc.);
  • Aumento dell’autonomia energetica di alcuni utenti che necessitano continuità nell’approvvigionamento energetico.

La termopompa è in grado di garantire il comfort tutto l’anno, sia per riscaldare d’inverno che per climatizzare d’estate. Garantisce nel contempo un consistente risparmio energetico, lo sfruttamento delle fonti rinnovabili di energia e l’abbattimento delle emissioni di CO2.

Questa macchina è in grado di trasferire energia termica da un corpo a temperatura più bassa a un corpo a temperatura più alta o viceversa, utilizzando differenti forme di energia, generalmente elettrica.

L’impiego massiccio di pompe di calore può portare ad un futuro sostenibile dove l’ambiente e la sua salvaguardia ne trarranno indiscutibili benefici.

Il funzionamento

Il compressore di una termopompa crea una differenza di pressione che permette il ciclo di aspirazione del fluido refrigerante attraverso l'evaporatore, dove il fluido stesso evapora a bassa pressione, assorbendo calore, lo comprime e lo spinge all'interno del condensatore, dove il fluido condensa ad alta pressione, rilasciando il calore assorbito.

Le AIL SA stanno valutando diversi progetti per produrre calore tramite queste pompe: l’acqua di raffreddamento del Centro Svizzero del Calcolo Scientifico a Cornaredo, lo sfruttamento dell’acqua in uscita dall’impianto di depurazione delle acque di Bioggio, oppure progetti con lo sfruttamento di acque di falda o del lago di Lugano.

 

Le AIL SA forniscono alla clientela del Centro Città acqua industriale per applicazioni legate essenzialmente agli impianti di refrigerazione di stabili. Tramite 2 stazioni di pompaggio, l'acqua è prelevata dal Lago, immessa nella rete di distribuzione appositamente costruita per questa applicazione, utilizzata per le funzioni necessarie e quindi restituita al Ceresio attraverso la rete di canalizzazione delle acque chiare.

L'acqua di ritorno nel Ceresio, tiepida, potrebbe essere sfruttata in termopompe ed essere impiegata per alimentare e riscaldare degli edifici posti nelle vicinanze della rete di distribuzione dell'acqua industriale. Maggiori dettagli nella pagina Studi attuali.

 

Annualmente vengono distribuiti ca 6 Mio m3 di acqua industriale con una temperatura oscillante tra 7 e 9 °C. Nel box "Per saperne di più" trovate tutte le necessarie informazioni.

 

Guarda la rete di distribuzione

Tariffe CI - Acqua industriale

Calcolo fattura

Fattura = Tassa Base + Tassa di consumo + IVA

Tassa

Specifiche

CHF

Tassa base annua

Calcolata in base al potenziale massimo orario dell'installazione

65.00 CHF/m3/ora

Tassa di consumo

Per impianti di produzione di freddo

0.35 CHF/m3

Per impianti di produzione di caldo

0.15 CHF/m3

Per impianti bivalente semestre estivo

0.35 CHF/m3

Per impianti bivalente semestre invernale

0.15 CHF/m3

IVA

Aggiunta alla fattura (%)

2.5%

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Da Lunedì a Venerdì:
08:30 - 12:00 / 13:30 - 17:00

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LU/ME/VE : 07:30 - 12:00/13:30 - 17:00
MA/GIO : 07:30 - 18:00