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Estrazione e trasporto
Per la ricerca di giacimenti di gas naturale e la valutazione della loro estensione si ricorre alla sismica.
Una volta individuata la presenza di un giacimento sfruttabile, vengono costruiti gli impianti di estrazione necessari e si procede alla trivellazione di numerosi pozzi. I singoli pozzi vengono collegati a un collettore principale con una rete di condotte.
Date le grandi pressioni del gas, intrappolato nel sottosuolo, è sufficiente, dopo la trivellazione, incanalarlo in condotte per il trasporto. La pressione iniziale viene addirittura ridotta per il trasporto e il gas naturale viene immesso nel gasdotto. Più complessa e dispendiosa risulta invece l'estrazione nei giacimenti al largo in mari e oceani. A seconda della profondità del mare e delle condizioni ambientali vengono utilizzate navi e piattaforme di trivellazione.
Nei passati decenni in Europa è stata costruita una fitta rete di trasporto del gas naturale con uno sviluppo complessivo di circa 185'000 km. Il sistema interconnesso europeo, in continua espansione, si estende dal Mare del Nord e dal Baltico fino al Mediterraneo e dall'Atlantico fino all'Europa orientale e alla Siberia. Consente di sfruttare le riserve provenienti dalle diverse aree di estrazione, di diversificare le vie di trasporto e di operare scambi quantitativi a livello internazionale in caso di difficoltà di fornitura.I metanodotti sono formati da una rete di tubi saldati gli uni agli altri con tecnologie particolari al fine di evitare perdite nel trasporto e garantendo la sicurezza alle persone e per l’ambiente.
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