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Composizione e classificazione delle acque
Può sembrare strano parlare di acque anziché di acqua, ma ciò è giustificato dal fatto che l'acqua pura è praticamente ignota alla natura. Poiché l'acqua ha un elevato potere solvente, raramente può essere trovata in natura allo stato puro. La pioggia e la neve, ad esempio, assorbono dall'atmosfera anidride carbonica e altri gas, nonché tracce di sostanze
organiche e inorganiche. L'acqua discioglie le sostanze minerali presenti nelle rocce e nel suolo, arricchendosi di composti chimici quali solfati, cloruri e carbonati di sodio, potassio, calcio e magnesio. Nell'acqua marina, oltre al cloruro di sodio, sono contenuti numerosi altri sali, che derivano dalla continua azione di dilavamento che le acque dei fiumi operano sugli strati superficiali del terreno.
Si possono distinguere acque naturali diverse che variano in qualità in funzione delle loro origini:
- acque meteoriche: quelle presenti nell'atmosfera e che cadono sulla Terra sotto varie forme (pioggia, neve, grandine, ecc.);
- acqua litosferiche: quelle che si trovano sulla Terra (acque superficiali) o all'interno di essa (acque telluriche).
La quantità e la natura delle sostanze in esse sono disciolte dipendono dai terreni con i quali vengono a contatto, e si possono distinguere in:
- acque acide, quando contengono acido carbonico, borico, solfidrico, ecc. (sono dette anche acque aggressive perché attaccano le pareti metalliche delle condutture, delle caldaie, ecc.);
- acque dure, se in esse sono disciolti sali di calcio e di magnesio sotto forma di solfati, bicarbonati e cloruri.
Acque superficiali
Le acque superficiali dei fiumi e dei laghi sono formate dalle acque sorgive, da quelle meteoriche e dalla fusione dei campi di neve e dei ghiacciai. La loro composizione è variabile in rapporto alle vicende stagionali. Si tratta di acque che trasportano grandi quantità di materiali la cui natura varia al variare del terreno da cui provengono e su cui scorrono. Il materiale trasportato, se solubile, influisce sulle caratteristiche chimiche dell'acqua, se insolubile si deposita con formazione di fanghi e di depositi sabbiosi. Durante l'attraversamento dei terreni l'acqua si impoverisce di ossigeno, consumato per ossidare le sostanze organiche, con produzione di anidride carbonica la quale a sua volta attacca le rocce arricchendo l'acqua di sostanze disciolte. Inoltre, molto spesso, le acque superficiali risultano ricche di colonie batteriche e di sostanze organiche prodotte dalla degradazione vegetale ed animale dei terreni, o immesse con gli scarichi urbani ed industriali.
La composizione chimica delle acque dei laghi è abbastanza simile a quelle dei fiumi, anche se i laghi risultano meno ricchi di sostanze minerali ed hanno una maggiore concentrazione di sostanze organiche.
Acque telluriche
Sono di norma le acque più pure perché, a causa della loro profondità, sono protette da possibili inquinamenti. Solo le acque di falda freatica, più superficiali, a volte possono risultare inquinate per infiltrazione nel terreno di sostanze organiche di origine animale o da sostanze chimiche sparse sul terreno (fertilizzanti).
Le acque di falda profonda sono le più indicate per l'approvvigionamento idrico perché povere di sostanze disciolte e perché le rocce permeabili che attraversano, fino a trovare strati impermeabili, offrono loro un mezzo naturale di depurazione prima di affiorare in superficie spontaneamente o tramite perforazione di pozzi artesiani.
Un'acqua prelevata dal sottosuolo, finchè il profilo geologico non si altera, possiede a differenza delle acque superficiali, caratteristiche chimico-fisico-batteriologiche costanti.
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