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La rete di distribuzione
 

I grandi gasdotti internazionali e nazionali

Le distanze che separano i giacimenti di gas naturale dalle aree di consumo sono talvolta elevate, dell'ordine di migliaia di chilometri. Il trasporto avviene mediante i grandi gasdotti nazionali ed internazionali e le navi metaniere. Il trasporto del metano tramite gasdotti presenta una serie di vantaggi importanti:

  • un'ingente quantità di energia viene trasportata dal luogo di produzione a quello di utilizzo, senza operazioni intermedie di carico, scarico, lavorazioni, immagazzinmanto e senza incrementare il traffico di superficie;
  • vengono perciò evitati dannosi inquinamenti;
  • il paesaggio delle località attraversate viene mantenuto intatto, essendo il metanodotto interrato lungo tutto il tracciato.

La realizzazione di un gasdotto è un'opera importante sia dal punto di vista tecnico sia da quello economico e rappresenta un grande sforzo logistico e operativo che impegna uomini e mezzi nelle più disparate condizioni ambientali. Si pensi in particolare modo alla costruzione dei gasdotti marini nel mare del Nord e nel Mediterraneo.

Per i grandi gasdotti di trasporto, ogni 100-200 chilometri vengono installate stazioni di compressione con lo scopo di ristabilire la pressione del gas lungo l'intero percorso.

Il nostro fornitore italiano, per il suo approvvigionamento, fa capo, a tre grandi gasdotti internazionali che convogliano il gas proveniente dall'Olanda, dalla Russia e dall'Algeria.

Il gas proveniente dall'Olanda percorre 862 chilometri prima di giungere al confine italiano, quello proveniente dalla Russia viene convogliato da un gasdotto lungo 774 chilometri, mentre quello algerino sfrutta un gasdotto lungo complessivamente 2500 chilometri.

Siccome il consumo di metano varia durante l'arco dell'anno ed i contratti contengono clausole di prezzo che favoriscono un prelievo costante, è necessario prevedere gli stoccaggi per modulare le forniture.

Gli stoccaggi rappresentano una riserva; a questo scopo vengono normalmente riimpiegati giacimenti in via di esaurimento dove viene immesso il gas nei periodi di basso consumo per poi essere estratto quando le richieste superano la media.

La rete AIL

Nel Sottoceneri la distribuzione di gas si estende sul territorio di parecchi Comuni, taluni serviti in modo capillare già da parecchi anni e altri ove le tubazioni del gas sono apparse da poco su una parte del territorio.

La distribuzione è curata da quattro Aziende autonome: Chiasso, Mendrisio e Stabio, oltre alle AIL, che si occupano della distribuzione in 36 comuni.

I tecnici delle AIL si occupano della progettazione della rete di distribuzione il cui dimensionamento deve essere adeguato non soltanto ai bisogni immediati, ma deve pure prevedere le necessarie riserve per le future espansioni dei consumi.

La filosofia su cui ci si basa per progettare l'estensione della rete mira a contenere i costi di investimento rapportati ai possibili introiti dovuti ai consumi.

La densità abitativa e la vicinanza alle esistenti strutture di un determinato territorio giocano un ruolo importante nella redditività di una distribuzione.

Le zone periferiche e poco densamente popolate si adattano perciò più difficilmente ad una distribuzione di gas rispetto a quelle urbane o situate in prossimità delle strutture esistenti.

Queste zone sono peraltro quelle in cui le immissioni nocive nell'atmosfera dovute all'uso di combustibili tradizionali, si mantengono a bassi livelli data la scarsa presenza di impianti termici a combustione.

Struttura della rete AIL

  • Un asse principale (gasdotto) per il trasporto del gas gestito ad una pressione di 25 bar, ma adatto per pressioni fino a 70 bar. Con questa struttura è possibile trasportare un quantitativo orario di 35'000 mc. Con tali quantitativi è possibile tecnicamente servire il potenziale totale del Sottoceneri e anche il Sopraceneri in relazione al progetto Metanord;
  • sei cabine di regolazione e misura denominate di primo salto, che permettono la riduzione della pressione da 25 bar (70 bar) a 5 bar, disposte lungo il tracciato in prossimità delle zone di distribuzione;
  • degli assi di penetrazione nel territorio esercitati ad una pressione di 5 bar (ev. 1,5 bar) che permettono di servire direttamente le industrie e i grossi consumatori e inoltre alimentano la rete capillare;
  • un centinaio di cabine di regolazione che prelevano il gas dagli assi di penetrazione e riducono la pressione da 5 bar alla pressione di utilizzazione della gran parte dell'utenza, denominate cabine di secondo salto;
  • la rete capillare esercitata a 22 mbar che arriva davanti agli edifici dei singoli utenti;
  • gli allacciamenti dei singoli utenti che penetrano negli edifici. Essi sono talvolta dotati di regolatori di utenza qualora la pressione della rete è superiore a 22 mbar.

La sicurezza: garantire la sicurezza sulle condotte di trasporto e distribuzione

A salvaguardia della sicurezza è necessario il rispetto delle norme costruttive adeguate alla pressione di esercizio.

Un'apposita legge federale sui pipelines, con le relative ordinanze di applicazione, prevede tutte le norme tecniche che vanno rispettate per la costruzione di condotte esercitate ad una pressione superiore a 5 bar.

La sorveglianza è esercitata da un apposito Ente denominato Ispettorato Federale dei Pipelines (IFP).

La normativa che regola la costruzione e l'esercizio di condotte aventi una pressione inferiore a 5 bar è invece stabilita a cura di un Ente associativo che raggruppa tutte le Aziende (SSIGA) del gas svizzere.

La sicurezza costruttiva è garantita dal rispetto delle norme, che prevedono sia l'utilizzo di materiali adeguati muniti dei necessari certificati di qualità, sia l'impiego di personale specializzato nella costruzione e nell'esercizio delle condotte, sia la sorveglianza nell'esecuzione dei lavori e i necessari collaudi delle installazioni.

La necessaria sicurezza di esercizio è esercitata con la sorveglianza continua delle strutture ad alta pressione tramite un sistema di trasmissione che porta alla Centrale di Sorveglianza i dati essenziali che caratterizzano il flusso trasportato (portata, pressione ecc...).

Promuovere la sicurezza dell’utilizzatore

L'Azienda svolge un ruolo essenziale nelle operazioni volte a garantire la sicurezza degli impianti dei clienti. Essa infatti sorveglia le fasi successive che portano alla realizzazione di un impianto a gas, garantendo perciò all'utente che:

  • l'impianto è progettato in modo corretto;
  • l'esecutore è una persona del mestiere;
  • gli apparecchi utilizzati sono rispettosi delle norme di sicurezza;
  • l'impianto terminato può funzionare correttamente e in modo sicuro.

Per raggiungere questi scopi l'Azienda si avvale delle sue facoltà di controllo, stabilite dai Regolamenti per le forniture di gas promuovendo

  • il controllo dei piani di progetto di un'installazione;
  • l'impiego di apparecchi sicuri, approvati di regola dalla SSIGA;
  • che l'esecuzione degli impianti sia riservata ai possessori di una concessione che ne certifichi l'idoneità;
  • e che gli impianti, prima di essere messi in funzione, subiscano un collaudo da parte dell'Azienda.

Accanto ai citati compiti di sorveglianza l'Azienda funge anche da consulente per l'utente sia prima, sia durante, sia dopo la realizzazione dell'installazione. In caso di disfunzioni, vere o presunte, durante l'esercizio, l'Azienda interviene a consigliare l'utente circa le misure da intraprendere per migliorare la funzionalità dell'impianto o per ovviare a inconvenienti che ne limitano l'efficacia o la sicurezza.

L'Azienda non può però sostituirsi agli altri partners che partecipano alla realizzazione di un'installazione. La loro presenza e la loro professionalità è essenziale per ottenere la completa soddisfazione del cliente, anche se l'Azienda può agire da catalizzatore affinché le capacità dei partners vengano usate nella loro interezza.

 
 

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