Progetti
Uno spostamento da record
Tratta con perforazione teleguidata più lunga in Svizzera!
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Tratta con perforazione teleguidata più lunga in Svizzera!
Questo progetto aveva come scopo lo spostamento di un lungo tratto di gasdotto AIL tra Bioggio e Agno, perché in conflitto con il cantiere autostradale EP28 di USTRA e quello della futura circonvallazione Agno-Bioggio. I lavori, iniziati nell’ottobre 2023, sono stati ultimati nei tempi previsti (12 mesi).
La vecchia tratta è stata sostituita con una lunga complessivamente 1,7 km, 1,6 dei quali realizzati tramite la tecnica della perforazione teleguidata. Una tecnica non nuova per AIL, perché già stata usata in passato in varie occasioni, ma mai per una tratta così lunga. Infatti, si tratta della più lunga lavorazione con perforazione teleguidata in Svizzera, un record che AIL già deteneva.
La perforazione teleguidata, ricordiamo, è una tecnica utilizzata per evitare lo scavo a cielo aperto.
Fasi della perforazione teleguidata
Fase 1: realizzazione del foro pilota
La prima operazione di una perforazione teleguidata è la realizzazione del foro pilota. Questo foro si sviluppa lungo tutto il tracciato della tratta da realizzare. La punta di perforazione viene spinta da aste metalliche cave ed elastiche, che permettono la realizzazione di curve sia orizzontali che verticali.
Il monitor dell'operatore, ed il rilevatore radar portatile, consentono di individuare l'esatta posizione della testa di perforazione, consentendo così il costante controllo della traiettoria e di modificare, all'occorrenza, il percorso.
Fase 2: Allargamento del foro pilota
La seconda operazione della perforazione teleguidata consiste nell’allargamento del foro pilota. L’allargamento avviene con l’ausilio di alesatori disponibili in diverse misure e adatti a penetrare qualsiasi tipo di terreno, anche roccioso. In questa fase viene immessa in pressione la bentonite, un minerale argilloso che consolida il foro.
Fase 3: Posa del tubo camicia
L'ultima operazione è l’inserimento della tubazione del gasdotto all’interno del foro allargato.
Il nostro cantiere
Per effettuare questo importante spostamento sono state predisposte due zone di cantiere: una a nord con un macchinario che ha realizzato il foro e ha spinto il tubo e una a sud, dove un secondo macchinario l’ha tirato. Per poter raccordarsi alla tubazione esistente sono poi state realizzate sia a nord (35 metri) che a sud (70 metri) due tratte in modo tradizionale con la posa a cielo aperto.
Parallelamente ai lavori di perforazione teleguidata, dei tecnici specializzati hanno saldato assieme i tronconi che sarebbero poi andati a formare il tubo da inserire nel terreno. Tubo che complessivamente ha raggiunto 1,6 km e per diversi mesi è stato ben visibile transitando sull’autostrada A2 in territorio di Bioggio.
Nonostante in alcune tratte la geologia è risultata essere sfavorevole, la realizzazione del foro è proseguita piuttosto rapidamente, mediamente nell’ordine di 10 metri al giorno. Una volta completato il foro si è dovuto trascinare al suo interno il tubo. Essendo molto lungo è stato necessario dargli la giusta inclinazione per permettergli di entrare “agilmente” nel buco.
Occhio all’ambiente
Nell’area di cantiere nord è stato installato l’impianto per la gestione della bentonite. La bentonite è stata recuperata dal foro, trattata e poi separata per lo smaltimento. Lo smaltimento è avvenuto attraverso un processo di riciclaggio che permette di separare il minerale argilloso dalla terra di scavo (sabbie e ghiaie). Su 460m3 di materiale utilizzato, 260m3 sono stati recuperati e smaltiti in impianti certificati oltre Gottardo (in Ticino non vi sono discariche autorizzate per questo tipo di materiale). La bentonite rimanente nello scavo (ca. 200m3) funge da protezione supplementare del tubo nel terreno.