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Posa subacquea di un cavo della media tensione tra Vico Morcote e Brusino Arsizio
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Posa subacquea di un cavo della media tensione tra Vico Morcote e Brusino Arsizio
AIL è sinonimo di acqua, calore e luce. Le reti di distribuzione di questi vettori hanno bisogno costantemente di manutenzione per garantirci il comfort al quale siamo abituati. Quello che raccontiamo oggi è un importante lavoro a beneficio della rete elettrica, che non si vede tutti i giorni, svolto sul lago Ceresio, circondati dalle nostre bellissime montagne.
Il cavo della media tensione, che attraversa il lago Ceresio tra Vico Morcote e Brusino Arsizio, orma usurato, va sostituito. Per farlo saranno necessari tecnici specializzati, una chiatta lunga 22 metri in grado di trasportare 3 bobine da 3,2 tonnellate l’una e sommozzatori. Un'operazione non semplice, poiché il vento e le correnti influenzano sullo svolgimento dei lavori.
I lavori preparatori
Il cavo MT “srotolato” sul fondo del lago dovrebbe incrociare il gasdotto ad alta pressione. Per garantire la sicurezza è stato necessario posare un ponte a riparo del gasdotto. Un ponte costruito per l’occasione, sul quale si adagerà e affrancherà il cavo MT. Nel corso dell'estate scorsa, il ponte, trasportato con una zattera nel punto prestabilito, è stato posato ad una profondità di 78 metri, con l’aiuto di un sub esperto.
Oltre alla posa del ponte sono state preparate le due cabine di trasformazione che avrebbero accolto il nuovo cavo.
Via ai lavori
Ad inizio settembre le 3 bobine necessarie per svolgere il lavoro sono state trasportate a Riva San Vitale. Da qui sono poi state trasferite su una particolare zattera in grado di portare pesi importanti e con una forma tale da agevolare la posa a lago del cavo.
La chiatta ha attraversato il lago e ha raggiunto Vico Morcote in circa 2 ore. Giunti a destinazione, parte del cavo è stato tirato a riva per essere allacciato alla cabina AIL del paese. La zattera ha poi fatto il viaggio a ritroso verso Brusino Arsizio, srotolando l’intreccio dei cavi pian piano. Un’operazione durata circa 3 ore, con un intervento delicato di posizionamento del cavo sul ponte posato a protezione del gasdotto.
In prossimità dell’arrivo, l’intero cavo è stato rilasciato nel lago, mantenendolo in superficie con l’aiuto di boe. Questa operazione è stata necessaria per recuperare il cavo, tirarlo a riva e allacciarlo alla seconda cabina di trasformazione.
Conclusione
La manutenzione delle nostre reti è spesso sottovalutata, messa in secondo piano da nuovi grandi progetti innovativi, dimenticando che senza di essa la fornitura di energia potrebbe essere compromessa. Operazioni di questo genere, che non si vedono tutti i giorni, sono manovre grandiose, spettacolari in un certo senso, che fanno grande la nostra azienda.