A seguito del nubifragio che ha causato le frane tra il 29 e il 30 giugno, con un’estensione che copre l’area dal Pian di Peccia fino a sotto Brontallo, l’intera infrastruttura idrica ha subito ingenti danni. Le condotte sono state spazzate via, delle cinque sorgenti presenti, solo una era ancora attiva ed è stata immediatamente ricollegata alla rete tramite una condotta provvisoria, due sono state trovate sepolte e due sono andate completamente perse.
Il Municipio di Lavizzara ha richiesto supporto in una serie di interventi, che riguardano in primis un pronto intervento per la messa in funzione di un impianto provvisorio che garantisca l’approvvigionamento idrico in tutta l’area anche per il prossimo inverno ed in secondo luogo la progettazione di un secondo acquedotto, capace di resistere ad eventuali altre catastrofi naturali. La priorità assoluta è stata assegnata chiaramente al ripristino e messa in funzione delle sorgenti, seguita dalla posa di nuove condotte.
La nostra Azienda è stata coinvolta fin da subito e il 6 e 7 luglio abbiamo attivato un picchetto per garantire un pronto intervento nel malaugurato caso di ulteriori nubifragi nella zona maggiormente colpita, ovvero il Pian di Peccia. I nostri collaboratori in loco hanno supportato la protezione civile nelle ultime fasi di evacuazione, mentre un’altra squadra AIL è rimasta presso i Piani di Peccia, sempre per garantire un pronto intervento in caso di necessità. Il Comune di Lavizzara gestiva invece autonomamente le zone meno colpite del fondo valle.
Dal 15 al 19 luglio, due fontanieri AIL si sono adoperati nella ricerca di perdite e nella messa in funzione di un’infrastruttura provvisoria. Grazie al loro lavoro, che li ha visti coinvolti nella chiusura di fontane private per evitare sprechi di acqua, nell’allacciamento di condotte provvisorie tramite tubi “volanti” e nella liberazione di una sorgente sepolta, è stato possibile rimettere in circolo un volume di acqua potabile sufficiente all’approvvigionamento degli abitanti.
Allo stato attuale delle cose, la collaborazione da parte delle AIL SA dovrebbe terminare al momento della messa in funzione dell’acquedotto provvisorio che garantisca l’approvvigionamento anche per tutto l’inverno 2024. Tuttavia, è stato costituito un comitato tecnico AIL che nelle prossime settimane farà il punto della situazione. I temi in discussione riguardano l’entità degli interventi futuri e la tipologia di supporto che potremo continuare a fornire.
Poiché al momento è quasi inimmaginabile garantire la messa in funzione del nuovo acquedotto entro fine 2025, è in fase di valutazione l’installazione di un container di potabilizzazione, che garantirebbe maggiori volumi d’acqua, oltre all’interramento delle tubature per evitarne il congelamento nei mesi invernali.